Tre incontri per comprendere il bullismo in tutte le sue forme e cogliere segnali di disagio nelle classi, allenando empatia e rafforzando elementi di responsabilità del singolo e del gruppo.

Attraverso brainstorming, circle time, giochi e attività con il corpo abbiamo costruito la definizione di bullismo, sottolineando come fondamentali gli elementi dell’intenzionalità, della reiterazione nel tempo e della asimmetria. Abbiamo affrontato il tema dell’esclusione, della violenza psicologica e fisica e riflettuto insieme sulle risorse da mettere in campo. Abbiamo approfondito il tema dei giochi online e di come tutelarsi mentre li si usa.

Durante l’ultimo incontro i ragazzi hanno lavorato insieme: ciascuna classe ha elaborato un prodotto diverso. Le Quinte di via Alfieri hanno lavorato sull’elaborazione del Manifesto, con la definizione e un vademecum a tutela delle vittime. La quinta di Asnago ha scritto e illustrato quattro storie, la 5A di via Montessori realizzato dei fumetti e la 5B registrato il TG bullismo.

Di seguito trovate tutti i lavori realizzati dai ragazzi. Buona lettura!

PARTIAMO DALLA DEFINIZIONE

Il bullismo è una oppressione fisica o psicologia

  • ripetuta nel tempo
  • fra pari
  • intenzionale.

Distinguiamo due tipi di bullismo, uno cosiddetto offline, che si manifesta più spesso a scuola, agli allenamenti sportivi o in altri luoghi di incontro per adolescenti o preadolescenti. Esiste poi un bullismo online, o cyberbullismo, che avviene nelle piattaforma di gioco, sui social network o in altri luoghi digitali.

a cura della 5A di via Alfieri

Un Vademecum

  • Sfogati e racconta ad un amico quello che sta accadendo.
  • Quando un bullo ti provoca, cerca di mantenere la calma.
  • È molto importante informare gli insegnanti di quello che sta accadendo: loro sapranno mediare e intervenire nella situazione.
  • Se la situazione si complica, rivolgiti al Dirigente Scolastico.
  • Non sei solo: intorno a te hai una rete che ti può aiutare in qualsiasi momenti. Ci sono gli insegnanti, gli educatori, i collaboratori scolastici, il dirigente e, anche, le Forze dell’Ordine.
a cura della 5B di via Alfieri

Femmine contro maschi

Serve l’intervento dell’autorità per fermare episodi di bullismo in questa scuola.

Fumetto a cura della 5A di via Montessori

una sospensione in arrivo

Giovanni soffre molto a causa degli episodi che ogni giorno si trova a dover affrontare a scuola: stiamo parlando proprio di bullismo.

Fumetto a cura della 5A di via Montessori

COSA fare?

Maria e Giulio proprio non vanno d’accordo: Maria è anche violenta nei confronti di Giulio, che fatica a trovare una soluzione.

Fumetto a cura della 5A di via Montessori

HELP!

In una scuola come tante, una ragazza viene presa in giro continuamente.
Solo quando iniziò ad ignorarlo, le cose iniziarono ad andare meglio, ma andava trovata un’altra soluzione.
Tu cosa faresti?

Fumetto a cura della 5A di via Montessori

Il bambino che illustrava le sue paure

Mike era ormai al secondo anno di scuola media e nessuno sapeva ancora il suo nome. Ogni giorno se ne stava in disparte in un angolo del corridoio, sempre in compagnia del suo diario misterioso. In quel diario illustrava tutte le sue grandi paure, tra cui quella del bullo Joseph. Un giorno durante l’intervallo, mentre Mike stava disegnando, si avvicinò Joseph e gli strappò dalle mani il quaderno, lo sfogliò e mostrò a tutti quello che nascondeva. Il vero problema sorse, però, quando aprì la pagina sui bulli e vedendo la sua immagine si arrabbiò così tanto che iniziò a strappare tutte le pagine. Oramai i bambini di tutta la scuola lo prendevano in giro, Mike in preda alla vergogna scappò via a piangere nei bagni. Non aveva nessuna intenzione di andarsene da lì ma non poteva nascondersi a vita quindi si fece coraggio: con un calcio spalancò la porta, andò in classe urlando “io non ho paura di te!”

Il bullo sbigottito stava per colpirlo in faccia non rendendosi conto che c’era l’insegnante che riuscì a gestire la situazione afferrando per la maglia Joseph che venne sospeso per una settimana. Da quel giorno Mike si fece nuovi amici e si promise di non essere più così spaventato da ogni cosa.

Storia a cura della 5 di Asnago

AMORE INCOMPRESO

Julie era una ragazza timida che si era trasferita da poco in Puglia, a Monopoli. Dopo due mesi di scuola conobbe Jessica e in poco tempo diventarono migliori amiche.

Con il tempo scoprirono però che nella loro classe c’erano dei bulli: Sofia, la vera bulla, e Luca, il suo aiutante. Luca e Sofia iniziarono a prendere in giro Julie nei corridoi della scuola dove c’erano molte persone e lei passava l’intervallo nei bagni a piangere per quello che le dicevano.

Un giorno Sofia non si limitò ai soliti insulti che le rivolgeva ogni giorno ma iniziò a picchiare Julie in corridoio. Era da troppo tempo che accadeva questo fenomeno e Luca decise quindi di difendere Julie e dichiararle che era innamorato di lei. Sofia era gelosa del fatto che Julie e Luca si fossero fidanzati, anche Jessica era gelosa e quindi le due si allearono. Ogni giorno provavano a far lasciare la coppia, più ci provavano più la coppia si avvicinava. Un giorno si arresero e lasciarono stare Luca e Julie, alcuni compagni erano felici di ciò, ad altri invece non andava giù. Julie però non venne più bullizzata, gli insegnanti nel frattempo scoprirono quello che Sofia aveva fatto e la sospesero dalla scuola per un mese.

Storia a cura della 5 di Asnago

una chat misteriosa

Una sera Marta andò su Instagram e trovò sul suo account una richiesta, si spaventò non sapendo chi fosse e si preoccupò, spense il telefono e andò a dormire.

Durante la notte il telefono continuava a vibrare e Marta, ormai stanca, prese il cellulare e scrisse “basta, ti prego, non ti conosco e non ti voglio conoscere” e chiuse la chat.

Due minuti dopo arrivò un messaggio da un numero privato, Marta lesse il messaggio che diceva “non mi fai paura, sei solo una debole”.

Marta visse per 8 anni con questa pressione e un giorno la mamma vedendola triste le domandò “che cosa hai?” e Marta inizialmente rispose “niente” ma subito dopo continuò “ho un problema, ho una chat che mi tormenta su instagram” la mamma decise subito di disinstallare l’app dal telefono.

Storia a cura della 5 di Asnago

NON FARE IL BULLO

Marco, il più popolare della scuola per via dei suoi muscoli, un giorno ricevette l’amicizia di un certo Giorgio, non muscoloso ma grasso. Giorgio mandò una sua foto a Marco che iniziò a ridere della sua corporatura e mandò la foto a tutta la scuola. In pochi secondi tanti bambini iniziarono a deridere Giorgio che corse in bagno a piangere.

Marco lo raggiunse e iniziò a minacciarlo e deriderlo, gli fece una foto e la mandò a tutta la classe e il telefono di Giorgio iniziò a vibrare, lo prese e vide tutti quei messaggi brutti: minacce di mettere la foto sui social e farlo sapere a tutto il mondo, addirittura minacce di stampare un cartello e metterlo fuori da scuola. Marco lo trascinò in una classe e gli fece delle foto mettendole su whatsapp insieme ad un video con la spiegazione di tutto quello che era successo. Giorgio lo disse a sua mamma che avvisò subito la preside che fece sospendere Marco per due settimane. Da quel giorno Giorgio non si fece più sottomettere.

Storia a cura della 5 di Asnago

i giornalisti di 5B


Un adolescente viene picchiato a Roma da un sedicenne. Fra pochi giorni inizierà il processo: una notizia che ci sembra agghiacciante.

Cosa ne pensa la politica nei confronti del bullismo? “Prima di tutto il bullismo è una forma di violenza psicologica o fisica, le cui azioni possono trasformarsi in veri e propri reati. Le azioni dei bulli sono sbagliate e l’Italia ripudia il bullismo.”

Articolo di giornale a cura della 5B di Asnago

Il tg del bullismo

La classe 5A del plesso di Montessori ha elaborato il video Tg a tema bullismo: buona visione!

e, ora, una prova di conoscenze

Ecco il cruciverba a cura della 5A di via Alfieri: buon divertimenti!

Puoi compilarlo online o scaricarlo qui

Grazie a tutti!