Tre incontri per comprendere il bullismo in tutte le sue forme e cogliere segnali di disagio nelle classi, allenando empatia e rafforzando elementi di responsabilità del singolo e del gruppo.
Attraverso brainstorming, circle time, giochi e attività con il corpo abbiamo costruito la definizione di bullismo, sottolineando come fondamentali gli elementi dell’intenzionalità, della reiterazione nel tempo e della asimmetria. Abbiamo affrontato il tema dell’esclusione, della violenza psicologica e fisica e riflettuto insieme sulle risorse da mettere in campo. Abbiamo approfondito il tema dei giochi online e di come tutelarsi mentre li si usa.
Durante l’ultimo incontro i ragazzi hanno lavorato insieme scrivendo storie a partire da una immaginaria situazione problema e le hanno poi rielaborate in un fumetto. Di seguito trovate tutti i fumetti realizzati dai ragazzi. Buona lettura!
ATTENZIONE AI GIOCHI ONLIne
Un giorno Giovanni, mentre giocava a Fortnite, ricevette una richiesta di amicizia da parte di uno sconosciuto. Decise di accettarla. Purtroppo però iniziò ad insultarlo, dicendogli che aveva una skin orrenda. Giovanni ne parlò con un amico, che gli suggerì di cancellare l’amicizia.
Giovanni bloccò il bullo e continuò a giocare tranquillamente.

povero giulio
In una scuola come le altre, un bambino di nome Giulio si trova a dover superare alcune difficoltà.
Oltre alla fatica dello studio, si sentiva molto solo e non aveva molti amici. I compagni lo prendevano in giro e Giulio non voleva addirittura più andare a scuola. La mamma di Giulio si confrontò con la Preside e insieme trovarono una soluzione.

LA COCCA DELLA MAESTRA
Emma era una bambina diligente che faceva sempre i compiti tanto che la maestra era molto contenta del fatto che lei si impegnasse così tanto.
Un giorno però la ragazza si scordò di fare i compiti e si prese una bella sgridata. Tutti i suoi compagni la presero in giro ad eccezione della sua amica che la difese e chiede agli altri di mettersi nei panni della ragazza.
Grazie al suo nobile gesto nessuno venne più preso in giro.

Una chat pericolosa
Un bambino inizialmente molto entusiasta entra nella chat di un videogioco. Dopo poco, però, gli altri partecipanti della chat cominciano ad insultarlo. Il bambino, rattristato, si confida con la mamma che gli ordina di eliminare il videogioco per la sua sicurezza.

A VOLTE BASTA CHIEDERE AIUTO
Un giorno due amici si incontrano per giocare a Fortnite ma, appena vennero presi in giro online, decisero di spegnere la Playstation e di andare al parco. Anche al parco, però, incontrano altri bulli che iniziano ad insultarli pesantemente. Giovanni, vedendo ciò, riferì tutto alla madre, la quale suggerisce di mutare la chat su Fortnite nelle prossime partite e di parlarne a scuola.

UN MESSAGGIO sgradevole
Andrea stava facendo colazione, quando ricevette un messaggio. Il mittente era la sua fidanzata Ilary, che aveva iniziato ad insultarlo pesantemente. Nei messaggi definiva Andrea come “stupido” e gli disse che non voleva più stare insieme a lui. Andrea, allora, decise di chiamare la mamma di Ilary per riferirgli l’accaduto.
La madre disse che ci avrebbe parlato e messa in punizione.

Niente più violenza nella scuola
Un giorno il bidello Nello si accorse che in una classe era avvenuto un episodio molto grave: due bambine erano prese in giro per la loro provenienza.
Nello riferì il fatto alla preside, che decide di convocare i genitori per riferirgli che il figlio sarebbe immediatamente stato sospeso dalla scuola.
Tutti quanti furono contenti per questa notizia tanto che ottenne la medaglia al merito per il suo grande gesto. Fortunatamente la violenza venne eliminata dalla scuola.

Io valgo di più
Matteo torna a casa da scuola e si butta sul letto per giocare al suo videogioco preferito. Vince la prima partita, ma i suoi amici virtuali invece di congratularsi iniziano ad insultarlo. Si arrabbia, lancia il telefono e inizia a piangere.
Giorni dopo la vicenda si accorge che le parole dette dai suoi amici virtuali non erano vere. Lui valeva molto di più di quegli insulti.

Trovare soluzioni è difficile
Caterina stava per iniziare in una nuova scuola ed era molto emozionata. Appena entrò in classe cominciò ad essere presa di mira da un compagno di classe.
La maestra, notando che questo comportamento iniziò a parlarne con i ragazzi, cercando di sensibilizzarli. Quando si accorse che la situazione andava avanti da giorni, decise, con la Preside, di sospendere il ragazzo.
Lui, però, non tornò più a scuola.

REX E TONY
Tony giocava al parco tranquillo quando improvvisamente il bullo Rex lo raggiunse con aria minacciosa. Rex il bullo intimò a Tony di dargli la palla per giocare con i suoi amici.
Tony cominciò a scappare con la sua palla e Rex lo rincorre furioso. Alcuni bambini che giocavano al parco assistettero alla scena e chiesero aiuto.

UN MESSAGGIO PERICOLOSO
Francesco è un adolescente come tutti gli altri che usa i social. Il suo profilo è seguito da moltissimi followers perché gli piace farsi nuovi amici, anche virtuali. La situazione cambia quando uno dei suoi nuovi followers comincia ad insultarlo in chat privata.
Fortunatamente Francesco racconta tutto alla mamma e che gli spiega come bloccare il profilo dell’hater.

bullismo online
Yamil sta giocando a Fortnite con i suoi amici, e alla partita si aggiunge un certo Derek. Yamil non aveva skin e l’altro ragazzo inizia ad offenderlo e prenderlo in giro. Gli amici iniziano a difenderlo e gli consigliano di abbandonare il gioco.
Tutti insieme vanno a giocare al parco e si divertirono insieme davvero tanto.
Questo fumetto va letto da destra a sinistra.

Insulti e offese
Un ragazzo di nome Damiano iniziò a prendere in giro Lorenzo attraverso un gioco online: questa situazione continuava a lungo e Lorenzo iniziava a starci male.
Il ragazzo capì che poteva bloccare l’utente per dar fine alle offese di Damiano.

bullismo online
Andrea, ragazzo amante dei videogiochi, un giorno viene invitato da un amico virtuale a giocare a Fortnite.
Il ragazzo, però, inizia ad insultarlo e a criticarlo per come gioca, definendolo “scarso”.
Andrea ci rimase male e decise di spegnere la Playstation e di guardarsi un bel film in tranquillità su Netflix.

FACCIAMO LAVORO DI SQUADRA
Era una giornata di sole quella in cui quattro amici decisero di incontrarsi per passare il pomeriggio insieme.
Nessuno di loro aveva compiti. Era il pomeriggio perfetto per giocare ad “Among us”. La prima partita era contro degli avversari davvero forti, ma grazie alla collaborazione e al loro gioco di squadra riuscirono ad avere la meglio. Passarono così tutto il resto del pomeriggio a divertirsi insieme.

UN VIDEO COMMOVENTE
Un bambino stava guardando un video che mostrava tre ragazzi in un parco.
Uno di loro insulta gli altri due, che sembravano molto tristi.
Nonostante la spiacevole vicenda, uno di loro si accorge di aver sbagliato, chiede scusa e i tre ragazzi subito fanno pace.
A volte si sbaglia, ma bisogna sapere come rimediare.
