Quali mappe usare per studiare?

Di Jacopo Piovella

Nella mia esperienza, prima scolastica poi lavorativa, ho sempre usato le mappe per studiare e per far studiare: le trovo uno strumento tanto semplice quanto efficace per migliorare sia il processo di apprendimento sia l’esposizione di un argomento. Mi sono avvicinato per la prima volta al mondo delle mappe con quelle mentali, ero affascinato dal loro potere evocativo e la loro capacità di tenere argomenti molto ampi in un unico foglio ma con il tempo il mio modo di fare mappe si è sempre più avvicinato a quelle concettuali, meno creative e più ricche di contenuto verbale.

Scegli la mappa giusta

Quale delle due quindi è meglio usare per lo studio? In realtà entrambi modelli sono validi seppur con alcune differenze sostanziali: penso che possano essere usate entrambe in momenti diversi all’interno del processo di apprendimento di un argomento per sfruttare al meglio le loro potenzialità. Di seguito ve le spiegherò nel dettaglio.

La mappa mentale

Per prendere appunti sicuramente le mappe mentali sono molto efficaci per la loro struttura radiale e per le poche parole da inserire: sono utili per fissare le parole chiave e tutti i vari concetti che costituiscono l’argomento.
Con l’aiuto dei colori e dei disegni sfruttano anche la memoria visiva, un potente strumento che il nostro cervello mette in atto automaticamente e che permette di riportare alla memoria i concetti velocemente.

La mappa concettuale

Nel momento in cui si studia dal libro e si riprendono i concetti, può essere utile realizzare una mappa concettuale per ampliare i singoli elementi e per comprendere più a fondo le relazioni che li legano: la struttura delle mappe concettuali permette di organizzare in ordine gerarchico (dall’alto al basso) i vari nodi concettuali all’interno dei quali si possono scrivere piccole frasi che riassumano il concetto; ogni nodo è, poi, collegato al successivo con delle frecce anch’esse con una didascalia che ne spiega la connessione tra i due.

La solution map

Sempre per lo studio o per pianificare un idea le solution map sono il giusto compromesso tra le mappe mentali e le mappe concettuali, esse infatti fondono gli elementi di entrambe mantenendone i benefici.
Una solution map è costituita da una struttura gerarchica come le mappe concettuali ma con i concetti disposti a raggiera come quelle mentali, unisce la possibilità di scrivere frasi più lunghe con obiettivo cognitivo e aggiungere immagini, disegni o icone con obiettivo evocativo.

Imparare a fare una mappa può permetterti di risparmiare tempo, comprendere un argomento nella sua totalità, stimolare creatività e memoria visiva: ci vorrà del tempo prima di fare una mappa efficace ed è per questo che consiglio di iniziare il prima possibile a sperimentare la schematizzazione di argomenti semplici per andare via via verso quelli più complessi.

Ecco due mappe che puoi utilizzare come struttura guida per iniziare a realizzare la tua!

Mappa concettuale
Mappa mentale